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Comotto Gioielli nasce da una storia di bottega, di materia e di saperi tramandati.

Il mio percorso nell'oreficeria inizia nel centro storico di Genova, nello “O Scagno di Fràveghi”, una bottega profondamente legata alla tradizione orafa della città.

È qui che imparo il mestiere, raccogliendo un sapere passato attraverso generazioni di orafi, da Pietro Sforza a  Sasso e Favali a fino ad arrivare alle mie mani. Un mestiere imparato soprattutto osservando: i gesti precisi,  il modo in cui il metallo  può trasformarsi, un dettaglio può cambiare un equilibrio e un'idea può lentamente diventare un gioiello.

Alla formazione al banco ho affiancato lo studio della gemmologia, approfondendo la conoscenza delle pietre e dei materiali che ancora oggi accompagna ogni mia scelta.

Una tradizione che continua a evolversi

Quando nasce Comotto Gioielli, scelgo di portare con me questa eredità. Nel laboratorio trovano posto alcuni dei banchi, degli strumenti e degli utensili appartenuti ai Maestri che mi hanno preceduta. Portano i segni del tempo e del lavoro e continuano a convivere, ogni giorno, con nuovi strumenti, nuove tecniche e soprattutto nuove idee.

Per me custodire una tradizione non significa ripeterla. Significa conoscerla abbastanza da potersene servire liberamente, trasformarla e farla dialogare con il presente.

È da questo incontro che nasce il linguaggio di Comotto Gioielli: la solidità del sapere artigiano e la libertà della ricerca contemporanea.

laboratorio orafo Comotto Gioielli

Il laboratorio

Il laboratorio è il cuore di Comotto Gioielli. È il luogo in cui un'intuizione diventa disegno e il disegno incontra la materia. Qui nascono le collezioni, i Figgin, i pezzi unici e i gioielli realizzati su misura. Ogni creazione prende forma attraverso lavorazioni che lasciano spazio al gesto, alla materia e alle sue naturali variazioni. Per questo ogni gioiello conserva una propria individualità.

Accanto alla creazione c'è poi un'altra parte importante del nostro lavoro: trasformare, riparare e dare nuova vita a gioielli esistenti.

Un gioiello ereditato, una pietra da rimontare, un oggetto che appartiene al passato possono diventare qualcosa di nuovo continuando a custodire la propria storia.

Gioielli da vivere

Credo che un gioiello acquisti davvero significato quando incontra chi lo indossa. Può raccontare un momento, ricordare una persona, accompagnare un cambiamento oppure semplicemente rappresentare qualcosa in cui ci riconosciamo.

Per questo mi interessa creare gioielli che non siano soltanto belli da guardare, ma personali, riconoscibili e destinati a vivere nel tempo.

Creazioni in cui convivono memoria e ricerca, tecnica e intuizione, tradizione e cambiamento.

Perché è proprio questo, da sempre, il modo in cui intendo il mio lavoro: il gioiello si evolve, la tradizione rimane.